MILANO, Expo 2015 – Si sono tenute venerdì 30 e sabato 31 ottobre 2015 presso la piazza del Cluster Bio Mediterraneo (padiglione gestito dalla Regione Sicilia) le due giornate culturali dell’Istituto Regionale Siciliano Fernando Santi a Expo Milano 2015. Gli eventi si sono fregiati, in particolare, della collaborazione della Federazione delle Associazioni Sarde in Italia (FASI) e dell’OICS – Osservatorio Interregionale Cooperazione Sviluppo. In rappresentanza di questi enti, hanno preso parte ai lavori rispettivamente il Presidente Serafina Mascia e il Presidente Onorario Tonino Mulas per la FASI; il Direttore Generale Gildo Baraldi per l’OICS.

Argomento principe del dibattito del 30 ottobre, intitolato “Sicurezza alimentare e salute dei consumatori nei Paesi del Mediterraneo”, è stato appunto quello della sicurezza dei prodotti alimentari e quello, non meno importante, della salvaguardia della salute dei consumatori e delle loro tavole, il tutto inserito nel contesto del Mediterraneo – sia sotto il profilo delle misure poste in atto dalle 10286775_1653196824922987_8334052354913902499_oautorità competenti, sia sotto il profilo della cooperazione con altri paesi del Bacino. Nel pomeriggio, il focus si è invece spostato sulla “Presentazione dell’Itinerario Fenicio Cartaginese di Mozia – Marsala, Oristano, Malta e Palestina” alla quale hanno partecipato le Rappresentanze ufficiali, governative e diplomatiche di tutti i Paesi presenti. Tra i partecipanti al convegno sono intervenuti il Responsabile Unico del Cluster Bio-Mediterraneo Dario Cartabellotta; Lucio monte – Direttore dell’Istituto Regionale del Vino e dell’Olio di Sicilia; l’Avv. Prof. Gaetano Armao, docente dell’Università degli Studi di Palermo; l’Avv. Roberto Giorgi Ronchi, esperto in tema di contraffazione alimentare; Nadia Monti – Assessore alla Legalità e Sicurezza del Comune di Bologna, particolarmente attenta alle tematiche espresse dal convegno; e il Presidente dell’Istituto Italiano Fernando Santi, Luciano Luciani. I lavori sono stati arricchiti dalla presenza ed esperienza dell’Ambasciatore e delegato permanente di Malta presso l’UNESCO, Ray Bondin e del Direttore del Cluster delle Zone Aride e Console della Palestina, Hani Gaber. A conclusione dei lavori è stato costituito un Comitato promotore composto da Luciani, Mulas e Gaber con l’intento di attivare la candidatura del percorso Fenicio-Cartaginese. Tale Comitato sarà supportato – sotto il profilo scientifico – dalle competenze di Ray Bondin, Gaetano Armao, Gildo Baraldi, Dario Cartabellotta e Sebastiano Tusa, quest’ultimo chiamato affinchè siano anche ricompresi e tutelati i reperti archeologici presenti da secoli sui fondali del Mediterraneo.

Sabato 31 ottobre l’IRSFS ha poi promosso un dibattito sulla cooperazione nel Mediterraneo, nel solco dei programmi europei di ricerca e vicinato; in particolare, in questa occasione, è stato dato ampio spazio alla discussione del programma ENI CBC MED 2014-2020, progetto a livello di bacino del Mediterraneo (Sea Basin Programme) nel quale la Regione Sardegna svolge le funzioni di Autorità di Gestione e che coinvolge quattordici Paesi rivieraschi: Italia, Cipro, Francia, Grecia, Malta, Portogallo, Spagna, Algeria, Egitto, Giordania, Israele, Libano, Palestina e Tunisia.


FOCUS: La mostra fotografica del patrimonio arabonormanno va in “piazza”

12191162_1653196804922989_848366059609332053_oVenerdì 30 ottobre, ad apertura del convegno sulla sicurezza alimentare e sicurezza dei consumatori, l’Istituto ha inaugurato l’esposizione di una pregiata mostra fotografica volta a omaggiare il sito seriale «Palermo arabonormanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale», divenuto patrimonio mondiale UNESCO il 3 luglio 2015. I pannelli esposti nella piazza del Cluster e apprezzabili da tutti i visitatori gratuitamente, riportavano le foto artistiche, opera dello straordinario occhio fotografico di Luciano ed Antonio Schimmenti, che in un gioco di luci e ombre catturano la straordinaria bellezza del patrimonio monumentale arabo-normanno di Palermo, Monreale e Cefalù, rivelandone il grandioso sincretismo culturale.

(Dario di Bartolo)

 

 

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